Hai già un negozio online. Cerchi qualcuno che ti aiuti a tenere aggiornato il catalogo. Apri dal telefono il sito di un’agenzia e leggi «Realizzazione e-commerce». Come capisci se quella stessa agenzia segue anche negozi già attivi?
È una domanda che possiamo fare sul sito di Media Arena. La risposta c’è, ma per capire quanto sia facile trovarla dobbiamo vedere che cosa fa una persona che apre quella pagina per la prima volta.
Che cos’è l’usabilità di un sito web
L’usabilità del sito web riguarda la facilità con cui le persone riescono a fare ciò per cui sono arrivate. Trovare gli orari, capire se un servizio fa al caso loro, chiedere un preventivo. Per valutarla, guarda se raggiungono l’obiettivo, quanto sforzo richiede e come giudicano l’esperienza. Il dispositivo e la situazione in cui usano il sito fanno parte della prova. Usabilità e accessibilità secondo il W3C.
Se gestisci un’azienda, parti da una domanda concreta. Che cosa deve poter trovare o fare un cliente sulla pagina che stai guardando? La risposta ti dice che cosa mettere in evidenza e che cosa verificare prima di rifare il menu o cambiare la grafica.
Come migliorare la navigazione del sito web
Dai alle voci del menu il nome di ciò che contengono. Se le persone cercano gli orari e l’indirizzo, «Sedi e orari» anticipa cosa troveranno. «Informazioni» lascia il dubbio. Lo stesso vale per i collegamenti dentro una pagina. «Servizi per negozi già online» aiuta a scegliere meglio di «Scopri di più».
Metti le risposte dove nasce la domanda. Chi apre da Google la pagina di un servizio può arrivarci senza passare dalla home. Titolo e prime righe devono far capire che cosa offri e a chi. Se per decidere servono le zone in cui lavori o le condizioni del servizio, rendile facili da trovare sulla stessa pagina.
Rendi chiaro il passo successivo. Se la pagina spiega un servizio per cui si può chiedere un preventivo, usa un pulsante che lo dica. Poi segui il percorso fino alla fine. Un modulo dovrebbe spiegare come correggere un campo e far capire, dopo l’invio, se la richiesta è arrivata.
Le persone possono cercare la stessa cosa in posti diversi. In un test sul modello di sito dei Comuni, Designers Italia ha osservato che alcuni partecipanti cercavano lo scuolabus sotto «Mobilità e Trasporti» e altri sotto «Educazione e Formazione». Per prendere un appuntamento, molti partivano dalla scheda del servizio e si aspettavano di poter prenotare da lì. Sono due esempi di come il percorso che sembra ovvio a chi organizza un sito possa cambiare appena lo usa qualcun altro. Report dei test sul modello di sito dei Comuni.
Come fare un test di usabilità da smartphone
Scegli una pagina che conta per la tua attività e chiedi a una persona che potrebbe usarla davvero di svolgere un compito concreto. Dalle il contesto che le serve e lascia che scelga da dove partire. Se le indichi la voce del menu, perdi proprio l’occasione di capire se l’avrebbe riconosciuta da sola. Come scrivere un compito per un test di usabilità.
Un percorso da verificare sul sito di Media Arena
Apri la pagina Realizzazione e-commerce. Nella parte iniziale presentiamo il lavoro di progettazione e sviluppo. Più in basso, dopo il caso FightAcademyGear, spieghiamo la differenza tra costruire un negozio e seguirlo dopo la pubblicazione. Lì c’è il collegamento alla gestione e-commerce per negozi già attivi.
Su quella pagina proporremmo questo compito.
Il tuo negozio online è già aperto e cerchi un aiuto continuativo per aggiornare il catalogo. Trova sul sito di Media Arena se c’è un servizio adatto e mostrami dove hai trovato la risposta.
Il compito è riuscito se la persona trova l’offerta per negozi già attivi e sa spiegare che cosa comprende. Può riuscirci dalla pagina di partenza, dalla scheda del servizio o seguendo un altro percorso.
Durante la prova, prendi nota del primo clic, del punto in cui la persona esita o torna indietro e dell’esito finale. Segna se è arrivata alla risposta da sola, con un aiuto o se si è fermata prima. Quando ha finito, chiedile che cosa si aspettava di trovare nel punto in cui ha esitato. Guida di Designers Italia alla conduzione del test.
Sul nostro sito la posizione del link è verificabile. Resta da osservare se crei una difficoltà. Se più persone si fermassero prima di raggiungerlo, proveremmo in un prototipo ad aggiungere un collegamento vicino all’introduzione. Poi riproporremmo lo stesso compito a persone con esigenze simili che vedono il sito per la prima volta.
Che cosa correggere quando qualcuno si blocca
Il punto in cui una persona si ferma ti aiuta a scegliere che cosa cambiare.
- L’informazione manca. Aggiungila nel punto in cui serve per decidere. Per esempio, indica sulla pagina del servizio le zone in cui lavori.
- L’informazione c’è, ma sfugge. Prova ad anticiparla o a collegarla dalla pagina in cui le persone la cercano.
- Le parole portano nel posto sbagliato. Rinomina la voce o il pulsante che ha creato l’equivoco. Prima di farlo, ascolta come la persona descrive ciò che stava cercando.
- La persona trova la strada, ma l’azione si interrompe. Controlla il passaggio preciso. Per esempio, verifica se il modulo segnala quale campo va corretto e se conserva le risposte già inserite.
Cambia per primo il passaggio che ha ostacolato il compito. Se modifichi insieme menu, testi e pagina, diventa più difficile capire quale intervento abbia aiutato. Poche prove ti danno esempi concreti su cui lavorare. Per stimare quanto spesso il problema si presenti tra i visitatori reali serve una misurazione diversa.
Che cosa controllare da telefono e da tastiera
Sul telefono apri direttamente la pagina del servizio. Leggi il titolo, prova a trovare l’informazione e percorri il passaggio successivo. Controlla se il menu si apre e si chiude, se un banner copre il pulsante e se puoi ingrandire il testo senza perdere informazioni. Se il contenuto tarda a comparire, approfondisci anche il caricamento e la velocità del sito web.
Prova poi a muoverti con il tasto Tab. Riesci a vedere quale collegamento o campo è selezionato? Puoi raggiungere e usare i comandi essenziali? Sono controlli iniziali di accessibilità. Una verifica più completa considera anche come le persone con disabilità navigano e interagiscono con il sito, per esempio usando un lettore di schermo. Come le persone navigano sul web con tecnologie diverse.
Che cosa chiedere a chi progetta il tuo sito
- Da quali pagine possono entrare i clienti e quali informazioni devono trovare lì?
- Quale compito possiamo provare da smartphone prima di approvare il sito?
- Chi farà la prova e come ci accorgeremo se ha avuto bisogno di aiuto?
- Se correggiamo un ostacolo, come verifichiamo che il percorso sia più facile?
Queste domande servono anche quando stai confrontando due preventivi per un sito web. Se vuoi esaminare anche quello che succede prima della visita, trovi il percorso completo nella guida all’analisi del sito web.
Se hai già in mente una pagina su cui i clienti dovrebbero trovare un’informazione o compiere un’azione, indicacela quando richiedi l’analisi gratuita del sito.